Erasmus+, un’esperienza continua che accompagna nel percorso di crescita

Otto alunni del nostro Istituto – Martino Buracchi e Sara Strufaldi, 5a KA, Jacopo Pieri, 5a MA, Kevin Dettmer e Francesco Pancani, 5a MD, Michele Santucci, 5a MB, Matteo Sensi, 5a IA e Federico Vannini, 5a CHA – tra giugno e luglio scorsi hanno partecipato ad un’esperienza altamente formativa di lavoro e di studio all’estero.
I ragazzi hanno infatti aderito all’Erasmus+, il programma dell’UE nei settori dell’Istruzione, della Formazione, della Gioventù e dello Sport per il periodo 2021-2027, il quale, presso l’ITTS Fedi-Fermi, è coordinato dalla prof.ssa Irene Caramelli. L’obiettivo generale del programma è quello di sostenere, attraverso l’apprendimento permanente, lo sviluppo formativo, professionale e personale degli individui, contribuendo in tal modo alla crescita sostenibile, a posti di lavoro di qualità e alla coesione sociale, nonché alla promozione dell’innovazione e al rafforzamento dell’identità europea e della cittadinanza attiva.

 

I partecipanti, che l’anno scolastico scorso frequentavano la classe quarta, accompagnati nei loro viaggi di andata e ritorno rispettivamente dai proff. Siria Panichi e Tindaro Natoli, si sono trasferiti per un mese in Spagna, a Jerez de la Frontera, dove hanno svolto esperienze di tirocinio in aziende locali attinenti ai loro indirizzi di studio e frequentato un corso di lingua inglese o spagnola; hanno abitato in appartamenti, autogestendosi, e vissuto in un ambiente multiculturale. Gli allievi hanno così potuto verificare ed approfondire le proprie competenze curriculari, ma anche trasversali come, appunto, conoscenze culturali e preparazione linguistica.
“L’esperienza – racconta Martino Buracchi – immerge in nuovi luoghi attraverso i due voli, di andata e ritorno. Una volta raggiunti gli appartamenti e contattate le aziende, inizia l’autogestione sotto la pronta disponibilità dei tutor. Durante il turno giornaliero si può dar forma alla nostra mansione, fuori scegliere tra le offerte rivolte ai turisti della città ospitante. La ricchezza nel complesso può risiedere proprio nel tempo speso e nelle scelte fatte. Osservando il proprio comportamento ci si può ritrovare a decidere o a far emergere un proprio tratto personale. Dunque, l’esperienza non può costituire un timore, bensì la sensazione e i valori della sfida”.
“Eravamo otto ragazzi italiani in Spagna – aggiunge Michele Santucci – eppure ci sentivamo a casa. Durante la settimana lavoratori e nel week-end turisti”.

 

“I tre pilastri del Programma Erasmus – afferma la prof.ssa Caramelli – sono Mobilitare, Collegare e Responsabilizzare i giovani; proprio per questo l’esperienza di formazione professionale all’estero ha per i nostri studenti un elevato valore formativo non solo per le abilità e competenze in ambito professionale che riescono a raggiungere, ma anche e soprattutto per la crescita personale che essa implica. Mi piace riassumere il percorso fatto dai nostri studenti con la frase che meglio rispecchia la filosofia Erasmus: Changing lives and opening minds… In bocca al lupo ragazzi, ricordate che l’esperienza Erasmus non finisce con la mobilità, ma continua e vi accompagna nel vostro percorso di crescita: un segno indelebile nelle vostre vite! Alla prossima esperienza Erasmus!”

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