Progetto STREAM, Studenti del Fedi-Fermi in visita al JPL NASA in California

Grandissima soddisfazione ed entusiasmo per un gruppo di studenti del Fedi-Fermi di Pistoia che è appena tornato da uno scambio internazionale altamente formativo in California; nello Stato della West Coast, infatti, 24 allievi dell’Istituto pistoiese – accompagnati dai proff. Daniele Bini, Laura Liotta David Mattioli, Riccardo Niccolai, Elena Soverchia e dalla Dott.ssa Cristiana Pasquinelli della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia – dal 20 al 29 aprile scorso hanno visitato il laboratorio NASA JPL di Pasadena, dove hanno potuto incontrare scienziati di caratura internazionale, e hanno lavorato fianco a fianco con i loro compagni della Segerstrom High School – Santa Ana California (USA). Positivi sono stati anche i contatti che il gruppo italiano ha avuto con gli alti funzionari dell’istruzione tecnica californiana.

Lo scambio tecnico internazionale con una scuola americana, è parte integrante del progetto S.T.R.E.A.M. (Students Together for Robotics & Engineering Arts for Mars) che è stato ideato e realizzato presso il Fedi-Fermi a partire dallo scorso anno scolastico e che ha previsto, tra le altre cose, la costruzione di un modello educativo del ROVER MARS PERSEVERANCE, sulla base di un progetto open source dell’Ing. Zainab Nagin Cox della NASA.

Le attività si sono svolte grazie alla collaborazione tra gli studenti delle classi 4^IC, indirizzo informatica, 4^MD, indirizzo meccanica, 5^KA indirizzo elettronica, dell’ITTS Fedi-Fermi e gli studenti americani dell’Istituto Segerstrom High School, di Santa Ana California guidati dal Prof. Adam Woods. Durante l’anno scolastico, in un momento carico di emozione per tutti gli attori coinvolti, gli studenti americani hanno avuto la possibilità di prendere il controllo del modello del MARS ROVER realizzato e presente nell’Istituto pistoiese; gli allievi della Segerstrom potevano vederlo tramite una webcam e farlo muovere da remoto, simulando il controllo del PERSERVERANCE sul pianeta Marte tramite un programma realizzato dagli studenti italiani.

La storia dello S.T.R.E.A.M. è piuttosto lunga ed è anche aperta ad ulteriori sviluppi. Il progetto, infatti, si è già aggiudicato il premio della giuria popolare al concorso SI GENIALE LA SCIENZA TI FA VOLARE nel maggio 2022, è stato presentato alla manifestazione UTOPICA a Pistoia ed è stato illustrato durante l’inaugurazione dello You Lab American Corner alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia nel dicembre 2022, dove erano presenti la Diplomatica dell’Ambasciata Americana a Roma, Dott.ssa Sheila Weir e la Funzionaria dell’Ufficio Affari Pubblici Dott.ssa Gimena Campos Cervera; inoltre si è aggiudicato il contributo dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma (FEDERAL AWARD IDENTIFICATION NUMBER FAIN S-IT700-21-GR-3059) ed stato candidato al concorso Atlante – Italian Teacher Award 2023.

Di rilievo e numerosi sono anche i sostenitori di S.T.R.E.A.M.; il progetto infatti, è stato realizzato grazie al contributo dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, di CONAD Nord Ovest, di DIFE SpA, della Fondazione Giorgio Tesi onlus, di Mutua Alta Toscana, Sida Srl, Var Group Srl, Leonardo SpA e YouLab American Corner della Biblioteca San Giorgio di Pistoia.

L’acronimo S.T.R.E.A.M. – spiegano i docenti dell’ITTS Fedi-Fermi – è una riscrittura dell’acronimo STEM, poi STEAM, nuovo approccio metodologico verso le discipline sia scientifiche che umanistiche. Science,Technology, Robotics, Engeneering, Arts, Math che noi abbiamo trasformato in Students Together for Robotics & Engineering Arts for Mars. Abbiamo voluto dare anche uno nuova e moderna connotazione allo STREAM inteso come flusso di coscienza, Stream of Consciousness che, nella letteratura del primi del ‘900, risulta una tecnica narrativa utilizzata per la rappresentazione del flusso dei pensieri così come compaiono nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in frasi. Questo è ciò che è accaduto nella dinamica di svolgimento del progetto. Il flusso di coscienza ha plasmato ogni studente e ogni docente e ha portato a un coinvolgimento totale contaminando la sfera didattica, culturale, relazionale ed emotiva. Un fenomeno unico nel suo genere che porterà sicuramente, altre soddisfazioni. Da STREAM a DREAM il passo è breve: il nostro sogno si è realizzato”.